Il mio partner per la distribuzione

Cronaca Vera. Cronaca nera, anzi. Il ventiequalcosa novembre faccio un’ordine su un noto sito che vende DVD e aspetto che il corriere espresso (non faccio nomi, ma posso dirvi che il suo slogan è “Il tuo partner per la distribuzione”) mi consegni questo pacco, nel quale, tra le altre cose, c’è un cofanetto di dvd che voglio regalare ad un amico, per il suo compleanno.
Il pacco non arriva. E non arriva. Dal sito che vende DVD posso controllare il foglio di spedizione e allora lo controllo; e leggo “destinatario sconosciuto”. Destinatario sconosciuto? Verifico la via: è quella giusta. Il numero di telefono che ho lasciato: giusto anche quello. Mi telefono, persino, per esserne certo. Esco e vado in strada a controllare che il campanello non sia stato rubato nottetempo dai ladri di campanelli (sono l’involuzione dei ladri di biciclette…). Ma c’è il campanello e c’è scritto sopra il nome. Allora mi dico Ma perché non mi hanno telefonato, se non mi trovavano? Un colpo di telefono, un Mi scusi non trovo il recapito, una spiegazione veloce. .. invece un cazzo. Destinatario sconosciuto. Merda. Telefono, va…

Venerdi.
Corriere espresso buongiorno. Le nostre linee sono momentaneamente occupate. Siete pregati di attendere per non perdere la priorità acquisita. Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.Corriere espresso buongiorno. Le nostre linee sono momentaneamente occupate. Siete pregati di attendere per non perdere la priorità acquisita. Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.Corriere espresso buongiorno. Le nostre linee sono momentaneamente occupate. Siete pregati di attendere per non perdere la priorità acquisita. Lallà lalalà la lala là lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.
“Buongiorno mi dicaaa.”
“Buongiorno, ho letto sul foglio di spedizione che non mi avete trovato e volevo…”
“Un attimo pregooo.”
Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.
“Buongiorno mi dicaaa.”
“Buongiorno, ho letto sul foglio di spedizione che non mi conoscete e volevo aiutarvi a conoscermi.”
“Può darmi il numero della spedizione?”
“Sì, 089…”
“E’ sì, destinatario sconosciuto.”
“Bé, non potevate telefonarmi? Magari quando l’autista si è perso…”
“Questo numero è il suo?”
“Eh, sì…”
“Allora gliela riportiamo lunedi. Se l’autista non trova l’indirizzo dico di telefonarle.”
“Ah, pensavo fosse di default”
“Cosa?”
“Mi scusi, parlo come un webmaster. Pensavo fosse una regola, quella di telefonare se non si trova un indirizzo; non credevo fosse a discrezione.”
“Lunedi le porteremo il pacco.”
“Ah, ok, non rilascia dichiarazioni. Ok, grazie mille, arrivederci.”

Lunedi.
Corriere espresso buongiorno. Le nostre linee sono momentaneamente occupate. Siete pregati di attendere per non perdere la priorità acquisita. Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.Corriere espresso buongiorno. Le nostre linee sono momentaneamente occupate. Siete pregati di attendere per non perdere la priorità acquisita. Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lall à lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.Corriere espresso buongiorno. Le nostre linee sono momentaneamente occupate. Siete pregati di attendere per non perdere la priorità acquisita. Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.
“Buongiorno mi dicaaa.”
“Buongiorno, aspettavo un pacco ma non è ancora arrivato, e visto che la sett…”
“Un attimo pregooo.”
Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.
“Buongiorno mi dicaaa.”
“Buongiorno, aspettavo un pacco ma non è ancora arrivato, e visto che la settimana scorsa avete avuto qualche problema…”
“Un attimo pregooo.”
Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.
“Buongiorno mi dicaaa.”
“Buongiorno, aspettavo un pacco ma non è ancora arrivato, e visto che la settimana scorsa avete avuto qualche problemino mi chiedevo se…”
“Può darmi il numero della spedizione?”
“Sì, 089…”
“Eh sì, è qui in giacenza.”
“In giacenza? Ma io lo aspettavo per oggi…”
“No, è qui in giacenza.”
“Bé, venerdi ho telefonato…”
“E con chi ha parlato?”
“Non lo so. Senta, io pensavo bastasse una telefonata. Non mi ero posto il problema di chi ci fosse dall’altra parte. C’è un indirizzo, l’indirizz o nella realtà esiste, il numero civico è appiccicato al muro, sul campanello c’è scritto il nome… ho pensato a un malinteso e tutto qui. La tizia mi ha detto lunedi e non mi è proprio venuto da chiederle con chi ho parlato? dov’era la notte del 13 aprile?
“Possiamo metterlo in spedizione per domani.”
“Senta, ma se vengo lì a prendermelo? Sono due minuti di macchina, sarete a un chilometro da qui.
“Eh, per quello ci serve l’autorizzazione del mittente.”
“Ma a che serve? Il destinatario sono io. Io lo ritiro, io firmo. Dov’è il problema?”
“Niente, che ci serve l’autorizzazione del mittente.”
“Ma scusi, siete o non siete i miei partner per la distribuzione? Veniamoci incontro. Io vengo lì, me lo ritiro, firmo… e voi dite che lo avete portato qui. Siamo a un chilometro di distanza. Se la Polizia Dei Corrieri verrà a interrogarmi dirò che me lo avete consegnato sul pianerottolo.”
“Un attimo prego.”
Lallà lalalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà ; lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà lalà la lalalà lallà.
“Senta, allora va bene, però venga lei, non mandi un altro eh?”

Lunedi pomeriggio.
“Buongiorno, dovrei ritirare un pacco.”
“Salga le scale e segua il corridoio fino alle seconda porta a sinistra, poi lì chieda.”

Salgo le scale e seguo il corridoio fino alla seconda porta a sinistra, poi entro in un ufficio molto grande dove alcuni impiegati, uomini e donne, mi guardano come se avessi un paio di stronzi molli in mano, pronti da appoggiare sulle loro scrivanie.

“Lei è?”, mi dice quello più vicino alla porta.
“Sono qui per ritirare un pacco…”
“Un pacco? Che pacco? Ha l’autorizzazione?”
“Mah, mi hanno detto di venire qui e…”
“Ha telefonato stamattina?”
“Sì, mi servirebbe questo pacco perché c’è dentro un regalo che devo fare questa sera, ma il pacco è in giacenza dalla settimana scorsa… ”
“Chiaro: il destinatario è sconosciuto.”
“Il destinatario sono io. Io mi conosco bene, posso garantire!”

Mi dico: magari fa un sorriso; magari è un po’ depresso ma adesso fa un sorriso e diventiamo amici e alla fine mi dirà di ritirare questo stracazzo di pacco. Ma non ride, e non diventiamo amici. Mi chiede il nome e batte qualcosa sui tasti del suo terminale e dalla stampante ad aghi esce un foglio che mi mette tra le mani.

“Lo deve consegnare alla porta 8 del magazzino”, mi dice.
“La porta 8 del magazzino dove la trovo?”
“Torna da dove è venuto e quando arriva alla reception prende la porta di legno marrone che dà sul magazzino.”

Torno alla reception e vedo la porta, faccio per aprirla, ma la signorina alla reception mi chiede che diavolo sto facendo. Le spiego che diavolo sto facendo, ma non sembra molto persuasa. E infatti mi dice:

“Di lì non può andare.”
“Mi hanno dato questo foglio, nell’ufficio da dove provengo, dicendomi di attraversare questa porta.”
“No, è per i soli addetti. Deve uscire e fare il giro dell’edificio. Troverà un cancello, lo attraversi e cerchi la porta che le serve.”

Esco e cammino sotto a una pioggerellina fastidiosa. Faccio il giro, trovo il cancello, entro, arrivo al montacarichi che conduce alla porta 8 e chiedo a un tizio che trovo nei paraggi.

“Mi scusi, dovrei ritirare questo pacco.”
“Certo, mi dia il foglio e provvedo subito!”

Il tizio è gentilissimo. Lo vedo transitare per tutto il magazzino alla ricerca del mio pacco, spostarsi a destra e a sinistra e chiedere a tutti quelli che incontra, ma sembra non trovare un cazzo. Appare disperato, e mi spiace un po’ per lui, perché pare essere una brava persona ed è l’unico che mi ha sorriso, fin’ora… e sorridere a uno sconosciuto che si presenta con del lavoro per te significa essere buoni; apprezzo la cosa. Ma allo stesso tempo inizio a disperarmi anch’io, e più leggo sconforto nei suoi occhi più mi deprimo. Poi si avvicina e mi dice:

“Vado a controllare nell’altro magazzino, qui sembra non esserci nulla…”
“…”
“Mi spiace, – dice triste davvero – vedrà che lo troviamo…”

E si incammina verso un capannone e poi sparisce dietro una porta scura e non lo vedo più e rimango lì a guardare la pioggerellina pensando che ho lasciato le sigarette in macchina, porca puttana, e la macchina è lontana e i minuti sono lunghissimi, dilatatissimi, durano sessanta secondi pieni e contati e a volte persino qualche secondo in più. Impazzisco.
Poi il tipo torna ancora più demoralizzato di prima e mi dice:

“Niente, mi dispiace. Cerco ancora in questo magazzino.”

Non mi lascia il tempo di rispondere. Si vergogna. Sparisce di nuovo. Passa un altro quarto d’ora e poi appare con una scatola in mano che mi fa battere il cuore. Lui sorride e me la porge, mi dice:

“Alla fine l’abbiamo trovata.”
“Grazie mille. Mi ha risollevato il morale.”
“Di nulla. Scusi per l’inconveniente.”
“Non importa, – dico a voce alta – sono cose che capitano.”
“Non importa, – penso e basta – basterebbe essere meno stronzi e più flessibili quando si sbaglia, e chiedere scusa.”

Lo saluto e mi incammino verso il cancello dal quale sono entrato, verso la macchina e soprattutto verso il pacchetto di sigarette. Nel cortile che mi lascio alle spalle ci sono un po’ di camion parcheggiati, tutti con la scritta “il tuo partner per la distribuzione e la logistica” e mi dico che forse è meglio se lo lascio, ché non è il partner che fa per me.

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