Marchetta

dr pira fumetti della gleba

Agli inizi del millennio passavo abbastanza tempo a casa di Bruzzi (e se non sapete chi era Bruzzi.com vi siete persi un pezzo di Internet). Prima che mettesse in piedi una web agency e si finisse tutti nel tritacarne degli eventi, trascorrevo nel suo appartamento intere giornate divise tra lavoro, cazzeggio, 4 salti in padella e visioni di film assurdi o telefilm vintage tipo T.J. Hooker. Quasi sempre vittime dei fumi dell’oblio. Bei tempi.

Tra le varie occupazioni, c’era quella di leggere avidamente la decina di copie cartacee dei Fumetti della Gleba del Dr. Pira quotidianamente sparse sul tavolo della cucina abitabile. E ridevo molto. Perché il Dr. Pira era un genio. L’ho anche incrociato qualche volta su ICQ e in un’occasione dal vivo.

Una vita dopo, alcuni mesi fa, sono stato in una piccola libreria di Bologna per assistere alla sua presentazione del mieraviglioso e pregiatissimo volume Gatto Mondadory e i Puffi dell’Aldilà. E il Dr. Pira è ancora lo stesso fottuto genio di quindici anni fa.

Negli anni ho smembrato la mia collezione di millemila fumetti e libri da nerd. Regalati, venduti, persino buttati. Ho deciso di tenere un’unica mensola con alcuni albi e volumi che hanno un significato concreto per me, come un introvabile Uomo Ragno Color De-Luxe del 1982, primo regalo della mia metà, o dei fighissimi libri pop-up di Guerre Stellari che mi regalò il suddetto Bruzzi di ritorno da un viaggio a Londra.

In questa selezione spicca adesso anche Gatto Mondadory e i Puffi dell’Aldilà, con una mirabolante dedica del Pira che unisce Capitan Giustizia e leggiadria in un bel disegno fatto al momento quella sera a Bologna. Presto, e qui arriviamo alla marchetta, sarà affiancato dall’Almanacco dei Fumetti della Gleba. Un librone che raccoglie TUTTI i fumetti della gleba realizzati e che sarà distribuito con la formula prima o mai ancora per un paio di settimane. A quel prezzo DOVETE comprarlo oppure voi Tex Willer ve lo meritate.

Il 15 luglio scadrà il countdown e non verrà ristampato mai più. Io ve l’ho detto. Poi quando i vostri amici si accoppiano con le fotomodelle perché le conducono a casa loro a guardare l’Almanacco, non venite a piangere.

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2 Commenti

  1. Alberto 16 November 2017 / 08:26

    Eh poi una mattina ti svegli troppo presto, prendi lo smartphone (che è una specie di pronipote del siemens c33 con I cristalli liquidi a colori e persino cliccabili), ma non puoi guardare youtube (una tv online fatta di canali indipendenti, tipo qoob del digitale terrestre, ma dove chi ha il potere sono I tredicenni, dove però c’è trippa per gatti in inglese). Non puoi guardarlo perchè non hai gli auriculari sul comodino e sveglieresti tua moglie. Allora pensi: leggo, ma l’unica cosa che sai leggere sul telefono sono le news di facebook (una galleria di foto per non webmasters incrociata con del dna di icq misto a rna di c6, il cui risultato è una mutazione da strapparsi gli occhi). Presto disgustato dal facebook, come ritualmente accade ogni giorno, ti soffermi e pensi a come sia finito qui nel futuro, tra questi personaggi strani con gli occhi incollati a schermi portatili, slang incomprensibili che tanto non usano per comunicare con chi sta fisicamente accanto a loro, hoverboards che sembrano uscite da un ospedale terminale. Forse la colpa è di ogni viaggio troppo lungo che hai fatto in cui ti sei congelato ed al tuo ritorno non sei stato al passo con I tempi. Allora io dal nulla, io, perchè qui mi separo da tutti noi viaggiatori smarriti nel futuro, vi giurò così a cazzo come quando ogni 10 anni digito bruzzi.com per vedere se è cambiato qualcosa delle origini, decido di scrivere cinico.net, quell’amico di Bruzzi, ma che scriveva meglio e che io, giovanissimo, vedevo un po´come il tyler di fightclub, quando non era Brad Pitt. Lo avevo persino intervistato, quando era il mio turno di fare le marchette, così I grandi si sentivano adulati e mettevano il mio bannerino. Cinico era modesto, scriveva bene, aveva un pubblico meno cretino e si stupiva che lo contattassi tra altri più noti. Allora forse è per questo che ora digito cinico.net e sembra stare ancora li, che non so se pasa il tempo lucidando la dentiera o se è uno come me, magliettina e cappellino alla sola ricerca di stupore e complimenti quando dici quanto anni hai. Ma sono contento che stai li, tornerò a trovarti, il tempo è quello che è, ma se resto bloccato nel 2017 mi farà bene dedicartene un pezzo.

  2. matteo 17 November 2017 / 18:20

    Ti stimo moltissimo. Grazie per le belle parole sulle quali mi sto segando.

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